Attualmente il vetro trova un vasto utilizzo come materiale decorativo, infatti secondo la distinzione funzionale si possono distinguere alcuni gruppi di produzione: lastre, specchi e lampadari. La produzione di vetro in lastre fu dettata dalle esigenze di schermare le finestre con materiali trasparenti. Impulso alla fabbricazione di lastre venne dalla diffusa utilizzazione delle vetrate  policrome intorno al XII - XIII sec. Con l'elaborazione dei metodi di produzione le lastre di vetro trovarono sempre maggiore impiego nell'edilizia. Per produrre lastre sono stati impiegati diversi sistemi, da quello più rudimentale della soffiatura in stampi dalle pareti  quadrate, ai più elaborati sistemi del cilindro,della corona, della colatura semplice, della colatura tre rulli, fino al più recente sistema del float-glass (vetro galleggiante). Il sistema del cosiddetto " float-glass "consiste nel versare un nastro continuo di vetro fuso su una superficie di metallo liquido; la lamina di vetro viene poi tirata sulla superficie di metallo e , nel frattempo, viene riscaldata da ambo le parti in modo da assumere le caratteristiche della " pulitura a fuoco ". La lastra viene infine introdotta nella camera a lento raffreddamento. L'uso di specchi non fu sconosciuto nell'antichità, tuttavia il loro impiego restò un fatto episodico a causa della difficoltà di ottenere una perfetta riflettanza, fino a che agli inizi del XVI secolo l'industria veneziana riuscì a produrre degli specchi vitrei molto raffinati che soppiantarono del tutto l'impiego di quelli più usuali in metallo lucidato. La preparazione consta di due fasi: l'apprestamento di una lastra perfettamente trasparente e lucidata e, la copertura della lastra con l'incorporazione di uno strato metallico che la rende riflettente. Per la copertura si usarono vari sistemi come l'applicazione di uno strato di piombo, di una amalgama di stagno e mercurio , dell'argentatura, fino a quello più recente della ramatura elettronica.

 

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